1

14/09/14 La Domenica valbossina

Pubblicato da Massimo Colombo | 15.9.14

Definisco la scorsa domenica una giornata speciale, all’insegna della corsa, amicizia e solidarietà.
Mario ed io siamo andati a Torino ed abbiamo partecipato con Lizia alla 1ª edizione della 10Km e più organizzata a scopo benefico da ADMO Associazione Midollo Osseo, percorso ricavato interamente nello splendido scenario del Parco del Valentino.
Il mitico Gabry accompagnato da Greta hanno fatto il corto, camminando per 1.5 km
Bellissima giornata!!! Fantastica la famiglia Rizzi!

image Presenti alla mezza maratona di Parma, rappresentando i colori Runners Valbossa su percorso non facilissimo di 2 giri da 10,55km Davide Bisulca, che ha chiuso la sua fatica con l’ottimo tempo di 1h26’50” gestendo meglio i primi 10Km avrebbe potuto limare ancora qualcosa, niente paura sarà per la prossima volta!
Buona anche la prestazione di Yuri Signorelli 1h31’10”, per entrambi PB sulla distanza.

Complimenti!!!!

Mentre in quel di Cocquio Trevisago località Caldana alcuni Valbossini si sono sfidati nella gara di montagna valevole per il nostro Trofeo Qualità.
Attendiamo a breve classifica!

Alla prossima e Buone corse a tutti

Rita

0

Cassano M. – 14/09/14

Pubblicato da Massimo Colombo | 15.9.14

Classifica valbossini

POS PET. COGNOME NOME CAT DISTACCO MEDIA TEMPO TOT. POS CAT PUNTI
11 1027 ULIVI ALBERTO M45 03:22,2 03:51,6 0:38:36 2 190
14 845 BORDANZI STEFANO M41 03:36,9 03:53,0 0:38:50 3 180
17 821 PALERMO ROBERTO M41 04:28,3 03:58,2 0:39:42 5 170
37 1218 RUSSO GIUSEPPE M49 07:08,0 04:14,1 0:42:21 7 163
43 819 DAL SASSO DIEGO M41 07:27,2 04:16,1 0:42:41 12 153
44 467 PIANI SIMONE M15 07:43,2 04:17,7 0:42:57 2 190
51 1618 ZONCA GIANNI M58 08:59,3 04:25,3 0:44:13 5 170
62 1816 ALEZIO ANTONIO M65 10:01,8 04:31,5 0:45:15 1 200
75 1074 PIANI GIANLUCA M45 10:53,0 04:36,7 0:46:07 11 155
78 1600 DE MIERI ANGELO M58 11:29,0 04:40,2 0:46:42 7 163
97 1616 SECCO GIUSEPPE M58 13:17,5 04:51,1 0:48:31 10 157
98 1617 SECCO LUIGI M58 13:30,9 04:52,4 0:48:44 11 155
106 1422 DE FILIPPIS MARINO M53 14:26,6 04:58,0 0:49:40 14 151
126 510 IULIANO SIMONE M23 17:05,8 05:13,9 0:52:19 10 157
131 212 MARANGONI DANIELA F47 17:15,0 05:14,8 0:52:28 3 180
146 1819 PAROLIN ATTILIO M65 18:51,1 05:24,5 0:54:05 4 175
158 1423 LATTUADA MARCO M53 20:56,5 05:37,0 0:56:10 20 145
169 1612 CIANI NICOLA M58 22:32,0 05:46,6 0:57:46 22 143
194 210 BIANCHI ELENA F47 29:31,1 06:28,5 1:04:45 10 157
202 1836 QUALLONI ANSELMO M65 32:41,8 06:47,5 1:07:55 10 157

4

Panzer run 12 settembre 2014

Pubblicato da Massimo Colombo | 13.9.14

In quel di Montonate, è andata in scena la seconda edizione della PANZER-RUN.
Con partenza prevista alle 20.30 ed obbligo della pila frontale.
La serata si presenta nelle migliori condizioni, cielo terso, ottima logistica e gli organizzatori hanno tanta voglia di non lasciare niente al caso.
Si presentano circa 160 podisti al via, un numero importante, visto la particolarità della gara e la concomitanza con altre manifestazioni podistiche.
Al microfono il sapiente Poggio intrattiene gli scalpitanti podisti, in attesa del via. Arturo di Podisti .net garantisce la copertura fotografia dell’evento.
Tutto è pronto.
lo sparo e ………si parte.

image
imageIl percorso misura 6400 metri, interamente su sterrato, privo di reali pericoli, anche grazie al laborioso lavoro di pulitura, degli organizzatori Valbossa.
Sono previsti 2 giri, di cui il secondo leggermente più lungo. A parte una salita da ripetere 2 volte, il percorso è scorrevole e veloce.
In un attimo tutti gli atleti sono al traguardo, stanchi e felici per la bella esperienza, che una gara di questo tipo può dare.

La classifica maschile vede: 1 Salah Argoub, 2 Andrea Biotti, 3 Marco Zarantonello
4 Andrea Zaccheo, 5 Claudio Zanini.

image
Al femminile troviamo, 1 Laura Marsiglio, 2 Stefania Abbiati, 3 Laura Bonafè,
4 Maria Chiara Negrelli, 5 Monica Grisotto.

image

Dopo le velocissime premiazioni, la serata è proseguita con la festa. I podisti hanno potuto assaggiare l’ottimo panzerotto, compreso nell’iscrizione alla gara, bevuto tanta birra in buona compagnia, ballato e saltato con il gruppo “ DA ZERO A LIGA”.
I Runners Valbossa, con gli ideatori della Panzer-Run, Gilda e Marco, ringraziano tutti gli atleti presenti e vi danno appuntamento all’anno prossimo.

0

2^ PANZER-RUN

Pubblicato da pilo | 11.9.14

image

5

MAGA SkyMarathon 39 k 3000 +

Pubblicato da Massimo Colombo | 9.9.14

di Alberto Zecchi

Questa gara può aprire nuovi orizzonti o distruggere entusiasmi precari. Chilometri e dislivello sono impreziositi da lunghi tratti tecnicamente molto impegnativi che non lasciano spazio all'improvvisazione.
La prima salita smorza subito i bollenti spiriti, 1300 metri di dislivello positivo con uno sviluppo modesto portano su una bellissima cresta dove il panorama è una favola.
Baciati dal sole, nel cielo azzurro ammiriamo un affascinante mare di nubi decisamente più in basso di noi dal quale sbuca un corollario di creste alpine.
Siamo già sulla prima cima, Monte Menna. Si infila un'altra cresta e qui la situazione cambia drasticamente. E' tutta roccia, si inizia quasi subito a usare le mani e di li a poco ci si deve affidare esclusivamente alle corde per superare passaggi di arrampicata per la verità abbastanza facili ma complici le centinaia di metri di vuoto sotto le chiappe e le suole delle scarpe bagnate ed infangate nessuno ha osato fare il free climber.
Seguono tratti non attrezzati, in fortissima pendenza su esigua traccia con fondo instabile.
Concentrazione massima, esistono solo mani, piedi e un ristretto campo visivo.
Però quando la circostanza lo concede si rubano visioni di baratri insondabili, canaloni tormentati, cattedrali rocciose con guglie e pinnacoli sospesi nel vuoto.
Ambiente di straordinaria bellezza e assolutamente severo.
Ancora corde ed alcuni punti sono proprio verticali.
L'ultimo è lungo diversi metri, faccia a monte, natiche in fuori ci si cala aiutandosi puntando i piedi sulla paretina.
Maga SkyMarathon - La GaraAlla fine di questo parco avventura d'alta quota c'è un sentiero che permette di correre fino ad arrivare sul versante di un altro monte nei pressi di Capanna 2000. Qui il pubblico, il tifo, la musica a palla e uno speaker infervorato danno la giusta carica per proseguire il viaggio.
Poco oltre spunta fra le nebbie la piramide rocciosa della cima che puntiamo e complice il gioco di nubi pare tremendamente in alto.
Anni luce più su!
Ma siamo qui per questo, la voglia è tanta e la determinazione anche.
La traccia si impenna e dopo aver superato numerose placche calcaree un tratto attrezzato ci conduce ad un infido canalone ed un breve tratto quasi verticale viene superato con l'aiuto di fittoni metallici.
Siamo in alcuni punti sempre al limite dell'arrampicata ma il terreno è più appoggiato e la progressione è agile e sicura.
Ecco sotto le scarpe la seconda cima, Pizzo Arera.
Si scende facile ma per poco. C'è da attraversare un ripidissimo pendio completamente sassoso e gli appoggi sono un po' precari.
Si segue poi la massima pendenza ed un breve tratto di corde aiuta a superare un insidioso risalto.
Si scorge il prato e si pensa ad una tregua ma è un pensiero effimero che dura un battito di ciglia. E' si prato ma l'inclinazione non è delle più raccomandabili, la traccia è inesistente, si scivola ed è costellato di piccole gobbe e buche.
Prima di raggiungere delle belle praterie più umane si supera ancora un traversino roccioso e qualche saltone scoppia ginocchia.
E' calato un bel nebbione e tutto si fa ovattato. Sento qualcuno poco avanti a me ma non vedo nessuno e poi l'attenzione è attratta da un altro rumore.
Una specie di fruscio, di respiro e di crepitio del quale in un primo momento non so dar spiegazione. Solo quando ci sono praticamente dentro mi accorgo dell'enorme gregge di pecore.
Ehi ma nessuna ha il campanellino al collo?
Qualcuna non poteva belare?
Nessuna risposta.
Raggiungo i fantasmi di prima ed assieme affrontiamo la nuova salita.
Questa è quella facile, in un attimo siamo siamo su.
Terza cima, Monte Grem. Una cresta erbosa discendente ci fa guadagnare infiniti pratoni, si cerca di correre sciolti ma si è in ogni caso sempre un po' in frenata e i quadricipiti iniziano ad innervosirsi.
Si arriva al Colle di Zambla e poco oltre attacca l'ultima salita della serie. In partenza correva voce che se non si è stati capaci di amministrare bene le forze diventa letale. Attacca tranquilla nel bosco, diventa impegnativa su un ampio canale pietroso e diventa brutale nel tratto finale dove ancora una volta si mette mano alla roccia.
Quarta cima, Monte Alben.
La discesa è un cinema.
Un incredibile ed estenuante zig zag fra grandi massi, rocce, salti, gradoni, cumuli di pietre e buche. Se non altro non si è in esposizione e non c'è rischio come in precedenza di volar via per qualche centinaio di metri ma è certo che cadere qua sarebbe molto ma molto doloroso.
L'alpeggio ed un morbido ed invitante prato ti fan sentire aria di traguardo ma ancora una volta la sorpresa è dietro la prima curva.
Il sentiero nel bosco è ben marcato e largo ma il fondo su pietrame, placche lisce e radici risulta infido e bagnato quanto basta per scivolare per bene. Un altro infinito traverso fra su e giù porta in un'accogliente pineta che in men che non si dica ti sputa sulle ultime centinaia di metri asfaltate.
Ora, a meno che non mi facciano prima arrampicare anche sul campanile della chiesa, mi sento davvero all'arrivo.
Taglio il traguardo ed il bisogno primario è sedersi. Frego un po' sbrigativamente una sedia ad una tizia e li ci rimango per un tot di minuti con lo sguardo perso nel vuoto.
Non sto male, non ho dolori, mi sto semplicemente godendo il momento.
E' stata una giornata memorabile e sono completamente soddisfatto.
Che gara!
Ci avevo già provato anni addietro, ma l'incapacità di gestire in modalità agonistica certe difficoltà mi avevano annientato e per lo stress nel primo punto utile mi ero ritirato.
Ora è stata tutta un'altra storia.
Ho preso il drago per mano ed insieme siamo arrivati in fondo!

43) ZECCHI ALBERTO - RUNNERS VALBOSSA  7.48'42"

Alberzek

5

Il mio primo triathlon

Pubblicato da Massimo Colombo | 9.9.14

di Paolo NegrettoMergozzo 1

L'idea mi è venuta in Luglio.
Non ho mai fatto una gara di questo sport, non ho mai provato nemmeno in allenamento ad unire i tre sport, li ho solo allenati separatamente negli ultimi mesi; mi sono però messo in testa che il mio primo sarà un medio (distanza equivalente a mezzo Ironman): 1,9 km nuoto, 90 km di bici e 21,1 km di corsa.

leggi tutto